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SERGIO ARIGONI (SEO): Uscire dal sistema per aiutare i più deboli



Uscire dal sistema, (ex deputato del Gran Consiglio svizzero) lasciarsi alle spalle significative esperienze nel settore giudiziario cantonale  svizzero e federale per aiutare i più deboli in assoluto: i bambini poveri. Sergio Arigoni, Seo per gli amici, 41 anni, di Mezzovico ha fatto questa scelta, convinto, come dicono i francesi, che “il ne faut pas perdre sa vie à la gagner”.

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E la vita di ognuno di noi inizia dall’infanzia, un periodo indimenticabile che forgia personalità e carattere, fungendo da terreno fertile per lo sviluppo dell’adulto. Ma quale futuro attende i piccoli ai quali l’infanzia è rubata dalla fame, dallo sfruttamento e dall’ignoranza? “Per poter dare ai bambini la possibilità di essere tali, di vivere le naturali emozioni di cui ogni bimbo che è in noi ha necessitato, rispettivamente necessita, per poter evolvere in modo positivo”, Sergio Arigoni ha fondato  l’associazione Helianto.


Lavoro e viaggi per conoscere il mondo

Cresciuto a Ponte Tresa, Arigoni ha frequentato il ginnasio di Agno e conseguito la maturità economica al Liceo di Lugano. Un anno “sabbatico” e poi l’iscrizione alla Facoltà di Legge dell’Università di Friborgo, dove nel 1991 ottiene la licenza. Da lì prende il via l’esperienza all’Ufficio federale di giustizia  che lo vedrà occuparsi in primo luogo di rogatorie internazionali. “Nel 1992 arrivò sul mio tavolo un incarto: era l’inizio di “Tangentopoli”, racconta Sergio, ricordando i primi passi dell’inchiesta Mani Pulite. A Berna il giovane ticinese trascorre 7 anni (con una breve parentesi in Ticino), occupandosi, come detto, di assistenza giudiziaria internazionale (Italia e Sud America) ed assumendo in seguito la responsabilità dei settori della pedofilia e delle relazioni con il tribunale dell’ONU per i crimini di guerra della ex-Yugoslavia e del Ruanda. Esperienze forti che il nostro interlocutore sintetizza in modo lapidario: “Ogni giorno vedi il marciume che c’è nel mondo”.

I lunghi viaggi “nei paesi più  disastrati del pianeta” sono un altro tassello fondamentale nella decisione di Sergio Arigoni di agire in prima persona per aiutare i più giovani a crescere in un mondo migliore. Così come la paternità: sposato con Paola, è padre di Lea e Mario, di 8 e 5 anni.

Cibo, salute e istruzione per tutti

Il primo desiderio è quello di realizzare una scuola professionale in Nepal quale segno di gratitudine per le sensazioni di benessere sperimentate durante un trekking. La difficile realtà operativa e il destino decidono altrimenti. Durante un viaggio nello Sri Lanka nel 2003, un anno prima dello tsunami, la famiglia Arigoni conosce Saman. Nasce un’amicizia ed un rapporto di collaborazione alla base dell’attività di Helianto.

Nel frattempo il percorso professionale ha riportato Sergio Arigoni in Ticino. Alla fine degli anni Novanta diventa cancelliere del Ministero Pubblico cantonale. Una carica nuova, che lascia dopo un anno e mezzo. Un soggiorno a Bali di quattro mesi, sempre con la famiglia, precede l’ultimo incarico statale a Bellinzona nel settore manageriale: responsabile dell’area di gestione della sezione della logistica. L’anno scorso la scelta definitiva di privilegiare il benessere interiore agli agi materiali.

Helianto trasmette la gioia dei girasoli

In primavera, con alcuni amici e colleghi di lavoro, Sergio dà vita ad Helianto (girasole in esperanto) “ per promuovere e sostenere progetti di aiuto all’infanzia nell’ambito della lotta contro la povertà, l’analfabetismo e le malattie. Progetti che a medio termine devono poter essere autogestiti dalle collettività locali”. L’attività si concentra nello Sri Lanka, in particolare nell’entroterra, dove sono situati i villaggi più indigenti. Grazie alle donazioni ricevute e all’impegno personale di Sergio, recatosi più volte sul posto, si sono già concretizzati interventi mirati, volti a soddisfare bisogni primari
d’igiene e apprendimento. “Ad Aluthgama abbiamo costruito un edificio adibito ad asilo settimanale. La domenica le porte della scuola si aprono per accogliere tutti i ragazzi con lezioni gratuite impartite da docenti volontari. La località conta oltre 6000 abitanti, di cui circa 300 bambini sotto i 6 anni”.

La forza di volontà del fondatore di Helianto è ricordata anche dalla madrina dell’associazione, Carla Del Ponte, nella sua nota pubblicata sul sito internet. Il Procuratore generale del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja ricorda “il periodo in cui abbiamo collaborato a livello professionale ed al particolare impegno che Seo ha sempre dimostrato soprattutto nei casi inerenti alle violenze sui minori”.

L’idea di un sostegno globale ad un villaggio e il madrinato sono i progetti sui quali si concentra l’attività di quest’anno.  Sergio Arigoni: ”L’obiettivo del madrinato è quello di assistere in modo mirato e continuato nel tempo una trentina di bimbi, individuati sul posto dal direttore della scuola e dal funzionario del rispettivo ufficio sociale con la supervisione di un monaco (persona indipendente dal punto di vista politico) e di Saman, rappresentate di Helianto nello Sri Lanka. Ai sostenitori del progetto si chiede un contributo di 500 franchi all’anno per un periodo massimo di dieci anni in modo da poter garantire cibo, assistenza medica, abbigliamento, materiale scolastico ed eventualmente attività ludico-sportive ai ragazzi tra i 6 e i 16 anni. L’incontro con gli interessati e lo sviluppo dell’aspetto umano del sostegno  - disponibilità ad uno scambio di fotografie e corrispondenza - sono parte integrante del progetto”.

Insomma i soldi sono un mezzo ma ciò che conta è il cuore. Ed il cuore Sergio lo mette in tutto ciò che fa. Dal semplice gesto verso la cronista, che dall’incontro nella casa di Mezzovico riparte con un sacchetto di tè dello Sri Lanka, alle canzoni composte alla chitarra, alla generosità verso gli amici e la famiglia. Infatti, se l’intenzione di aprire un bed&breakfast all’estero, “per vivere con la natura intorno e la pace dentro”, non collima con tali esigenze, si fa ritorno in Ticino. Qualche idea? “Nell’ambito giuridico vedo solo la possibilità di consulenze per la tutela dei più deboli. Più probabile un lavoro in cui prevalgono le relazioni umane, con bambini o anziani, oppure, perché no, nel campo dell’informazione”.  
 

L’attività di Helianto è presentata sul sito: www.helianto.ch




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