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TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE IN GRECIA: Samos
Carla, innamorata della Grecia, vive il suo sogno immersa nella natura di Samos dove gestisce un residence con suo marito
Di Emiliana Pistillo 22/06/2013                                                
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Carla è originaria di Genova, educatrice professionale presso una cooperativa sociale da quasi 20 anni ma da tempo sogna la cultura greca, la sua storia e i suoi miti. Sognava di trasferirsi in Grecia per godersi la pensione ma non è riuscita ad aspettare: dal 2008 vive a Samos con la sua famiglia e gestisce un residence.
“Questo luogo è un ritorno alla natura a 360 gradi: andando in auto bisogna stare attenti a non schiacciare i camaleonti, le salamandre e altri animali protetti... Venendoci in vacanza dalla prima volta ho trovato quello che avevo letto sui libri, penso che per questo sia stato amore immediato e se esiste un mal d'Africa io sono stata colpita dal male della Grecia”.



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Come hai maturato la scelta di trasferirti?

Avevo deciso da anni prima di venirci in "vecchiaia" a godermi la pensione, poi improvvisamente anche mio marito ha spinto perché lo facessimo prima di essere troppo vecchi e di venirci a lavorare non solo a vivere.

Eri già stata altre volte in Grecia?
Ho iniziato a venire in Grecia a metà degli anni '80 e ci sono venuta in vacanza per oltre 25 anni circa, qualche anno ho saltato ma con molta nostalgia e dispiacere.

Come ti era sembrata?
E’ stato amore a prima vista! In vacanza mi era sembrata forse più facile viverla tutto l'anno, in realtà poi non è stato tutto semplice. Per anni ho sognato di venirci a vivere, perché sentivo che le mie origini fossero in qualche modo greche: l'arte, la storia, gli dei e la mitologia mi avevano fatto avvicinare a questa nazione prima ancora di vederla. E venendoci in vacanza dalla prima volta ho trovato quello che avevo letto sui libri, penso che per questo sia stato amore immediato e se esiste un mal d'Africa io sono stata colpita dal male della Grecia.
Poi ovviamente la vita si evolve diversamente quindi da studente di architettura sono passata ad occuparmi di bambini per fare poi il corso triennale e diventare educatrice, quindi la Grecia sembrava allontanarsi tranne che in vacanza.
Ho avuto timore a far conoscere la Grecia a mio marito, di origini sarde, ma anche lui a parte un inizio scettico riguardo i tempi ed i trasporti greci poi si è affezionato a questa terra, al punto di volerci venire ancor prima di quanto pensassi. In Italia lui aveva un lavoro di agente farmaceutico.

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Come vi siete mossi appena arrivati in Grecia?

Abbiamo cercato assiduamente almeno un anno prima di venirci a vivere tramite un agente immobiliare che opera tra Grecia e Italia. Lui è greco ma ha studiato in Italia, conosce bene la lingua italiana e la mentalità italiana. Vende strutture commerciali, attività e trova anche possibilità di gestione per attività in genere.
Noi cercavamo un’attività da comprare o da gestire, nelle isole meglio che nel continente.
Abbiamo cercato a Creta, Karpathos, Rodi, Samos per scegliere poi quest'ultima. Nel 2008 a maggio ci siamo trasferiti.

E’ stato facile trovare lavoro?
No, trovare lavoro non è stato facile, almeno trovare la struttura adatta a noi e per i nostri mezzi... Inoltre noi cercavamo un’isola non solo da vacanze, ma per viverci... A
vendo un figlio, all'epoca di 11 anni, avevamo bisogno anche di un posto più strutturato, con scuole, ospedali e vivibile anche d'inverno quindi non completamente isolato dal continente.
Avremmo voluto anche lavori alternativi d'inverno, ma siamo arrivati in un momento che iniziava a intravedere la crisi e mentre all'inizio sembrava possibile avere anche un lavoro, magari saltuario, nella stagione invernale si è poi rivelato quasi impossibile.
Alcuni all'inizio cercavano lezioni di italiano,ma poi la crisi ha spento queste velleità.

Che attività svolgete oggi?
Al momento abbiamo solo l'attività turistica di affitto di 7 appartamentini a Kampos, nella zona sud-ovest dell'isola, vicino a spiagge di sabbia e la stagione estiva inizia a fine maggio e dura fino a settembre anche se il tempo potrebbe permettere una stagione molto più lunga.
Il residence si chiama Meltemia studio Samos, deriva dal meltemi che è il vento che soffia in Grecia d'estate, proviene da nord ed è un vento molto fresco che mitiga la calura estiva. Potete trovare informazioni sul residence nel nostro sito:
www.meltemiastudiosamos.net

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Hai notato differenze tra il mondo lavorativo ellenico e quello italiano?

Le differenze tra Italia e Grecia, dal punto di vista lavorativo, sono diverse e cambia totalmente la prospettiva vedendo la Grecia in vacanza o vivendoci.
E' vero che i ritmi, almeno nelle isole - in quanto ad Atene si vive come in una grossa metropoli - sono più lenti, ma è anche vero che i greci fanno più lavori ad orari diversissimi dai nostri.
Come in tutti i posti caldi nel primo pomeriggio non si lavora, si riprende dopo le 6 di sera, con una pausa dalle 2 alle 6, ma è anche vero che non sempre si corre, i ritmi cambiano, la puntualità non è svizzera ed i tempi dove è possibile sono lenti. Poi non è considerato strano avere l'appuntamento con l'avvocato o il notaio alle 9 di sera, anzi... E questo si rispecchia anche nel viverci.

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E cosa ci dici della differenze nello stile di vita?

A scuola, ad esempio, se il tempo volge al brutto la scuola chiude e riapre il giorno dopo,ma anche se fa molto caldo fuori stagione... All'inizio abituata alla scuola italiana con continuo scambio di informazioni tra scuola e genitori, nonché riunioni su riunioni ecc... Mi è sembrato stranissimo non avere impegni continui e contatti, ma poi ho capito che innanzitutto per loro era importante che Stefano si inserisse nel contesto, con relazioni e amicizie, poi la parte didattica sarebbe venuta di conseguenza.
In realtà non è così facile anche perché la lingua greca è difficile, una lingua antica, declinata con tante regole e per noi non è così rapido acquisirla. Ora Stefano fa il Liceo ha svolto qui il Ginnasio, passando dalla I media alla I ginnasio, non ha perso anni in quanto in Grecia le elementari sono di 6 anni poi ci sono 3 anni di Ginnasio e poi 3 di Liceo. Quest'ultimo ha l'impronta del nostro Liceo Classico, ma dal 2° anno puoi scegliere anche un indirizzo scientifico, con sempre presente comunque greco antico.
Ogni anno, a inizio maggio, la scuola finisce ed iniziano gli esami che durano un mese circa, quest'anno ad esempio termineranno il 19 giugno. Comunque fino ad oggi non ha avuto insegnanti intolleranti anzi lo hanno aiutato abbastanza e fino ad oggi non è mai stato rimandato...
Ora incrocio le dita per quest'anno!






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Tornate in Italia qualche volta?

In Italia torniamo il meno possibile, anche se in questi ultimi due anni io sono tornata di più per poter vendere un immobile che avevo a Genova. Torniamo a Natale, anche se essendo l'unica vacanza che ci concediamo vorremmo andare altrove, ma le mamme, sorelle, fratelli e amici ci vedono volentieri per le feste e per noi è altrettanto. Unico neo è tornare proprio nell'unico momento libero dell'anno per noi, perché così facendo sono 6 anni che non facciamo ferie.

Cosa vi manca dell’Italia?
A mio figlio all'inizio mancava la tecnologia ed il consumismo dell'Italia, le sue richieste qui non avevano possibilità di sbocchi. A noi mancano gli affetti delle mamme, parenti e amici. Qui siamo molto isolati soprattutto d'inverno anche se con il pc, skype e altro rimaniamo in contatto quotidiano con tutti. Poi ogni tanto abbiamo nostalgia di certi sapori, cibi e dall'Italia portiamo sempre qualche cibo che qui non possiamo avere. Mentre i nostri familiari ci chiedono i sapori di Samos, quindi portiamo vino, olio e agrumi ogni anno freschi. L’Italia ci manca a volte, quando capita di aver bisogno per lavoro soprattutto di quella intuizione tipicamente italiana nel fare i lavori, nella manutenzione o negli strumenti, qui mancano di utensili e di creatività per molti aspetti.

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E cosa non vi manca?

Dell'Italia noi eravamo stanchi di un certo contesto, un modo di vivere caotico e stressante, inoltre la pressione da parte dello Stato e che noi sentivamo era diventata insostenibile e la stessa pressione la viviamo quando veniamo a Natale, la gente ci sembra più oberata dai pensieri...nonostante anche qui, in Grecia, negli ultimi anni lo Stato abbia ridotto il benessere al proprio popolo, vediamo un altro atteggiamento. Naturalmente il popolo greco ha smesso di sorridere come anni fa, ma sembra più possibilista, mentre in Italia c'è più rabbia repressa, che esplode alla minima occasione. Poi non ci manca affatto l'affollamento, in Italia ci sono troppe persone in una superficie poco estesa, qui gli spazi vuoti di permettono di respirare in tutti i sensi.

Cosa ne pensi del luogo in cui vivi oggi?
Questo luogo è un ritorno alla natura a 360 gradi: andando in auto bisogna stare attenti a non schiacciare i camaleonti, le salamandre e altri animali protetti. Siamo immersi nella natura e dobbiamo fare i conti solo con essa. D'inverno è importante capire che tempo farà e come bisogna comportarsi, un po' come i contadini, ma qui la natura è abbastanza forte, ogni reazione può essere positiva o negativissima: un vento troppo forte distrugge, un acquazzone non aspettato può fare danni... Quindi a nostre spese abbiamo dovuto imparare.

Cosa ti ha colpito in particolare?
La tranquillità del vivere qui. Mio figlio può uscire di sera quando e quanto vuole, può crescere in un ambiente, per ora, ancora sano e può vivere una realtà più umana. Nonostante ciò abbiamo subito la crisi greca in termini economici ed è stato per noi un brutto colpo...vivere qui adesso per un residente ha spese come vivere in Norvegia, ma il livello è naturalmente molto inferiore. Molte cose mancano perché arrivano da fuori e nel frattempo i fornitori esteri in genere fanno meno export.

Com’è il rapporto tra italiani e greci?
E’ abbastanza buono anche se le comunità sono molto chiuse, soprattutto nelle isole. Un ottimo metodo per entrare in relazione e farsi accettare in pieno è imparare la lingua, finché si parla in inglese si rimane un turista e non uno del posto, mentre i ragazzi come mio figlio sono accettati da subito nella comunità. Gli anziani hanno un buon ricordo degli italiani in tempo di guerra, ci sono molti racconti e aneddoti in cui si sono aiutati, mentre altre nazionalità non sono così ben viste. Anche i turisti italiani sono ben visti e benvoluti, più di altri. Naturalmente i nostri veri amici rimangono in Italia, anche perché abbiamo vissuto là la maggior parte del nostro tempo, però anche qui abbiamo diverse relazioni, ma la mentalità è comunque diversa.

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Torneresti in Italia?

Non vorrei ritornare in Italia per nessun motivo, ho inseguito un sogno purtroppo ho scelto il periodo storico meno fortunato per fare un qualsiasi cambio di vita, ma non soffro l'isolamento invernale - cosa che invece a mio marito dà fastidio - e sto bene in questo ambiente naturale. Unico neo sono i problemi economici e temo che se non vengono risolti in modo diverso da questi ultimi anni, potrebbero esserci delle forti ripercussioni. Io sono abbastanza certa che le nostre entrate in questo momento ci permettono una vita con standard normalmente bassi, ma accettabili fino ad una certa data...ma se la pressione fiscale continua così noi saremo costretti a decidere diversamente...non possiamo permetterci di avere uscite forti solo per pagare tasse. La vita normale ha costi relativamente accettabili, ovvio sono aumentati fortemente negli ultimi 3 anni, ma sono ancora in qualche modo tollerabili, non sono invece possibili spese esclusivamente fiscali. L'attività è legata al turismo e quindi molto fluttuante e flessibile su nazioni che hanno in parte i nostri stessi problemi. Da notare che la Grecia è anche sempre stata una meta a costi relativamente bassi, per cui accoglieva una clientela che forse adesso ha problemi anche nei loro paesi di origine. Noi lavoriamo molto con gli italiani, francesi, pochi spagnoli (per la distanza) e qualche tedesco e inglese. I voli sono importantissimi, decidono la nazionalità e le città. Quindi pensiamo se riusciamo a resistere di spostarci anche verso altre nazioni,per trovare agenzie con cui collaborare.
In questi anni ho avuto molti contatti di persone italiane che avrebbero voluto spostarsi in Grecia, continuo a dire di pensarci molto molto bene, soprattutto adesso. E’ più facile a dirsi che a farsi, ma penso che se uno lo sente fortemente forse deve farlo. La Grecia ora è in un momento particolare, ma forse essendo stata la prima ad entrare in crisi spero sia anche la prima ad uscirne.

Sito: www.meltemiastudiosamos.net
Facebook: Meltemia studio Samos


Di Emiliana Pistillo 22/06/2013
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