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TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE IN QATAR
Matteo, 31 anni vive in Qatar dove lavora come consulente strategico per aziende

Di Massimo Dallaglio 18/03/2014

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Matteo, 31 anni, quando viveva e lavora in Italia aiutava le aziende a migliorare i propri processi interni, a semplificare le attività’, ridurre costi e aumentare i profitti quando possibile. Per farla semplice aumentare efficenza ed efficacia di un'azienda o di una pubblica amministrazione era il suo lavoro.
Poi si è reso conto che lo Stato era il suo socio virtuale a cui conferiva il 50% del suo stipendio senza avere poco o a volte nulla in cambio. Così ha deciso di trasferirsi in Qatar dove svolge il medesimo lavoro ma con notevoli differenze rispetto all'Italia... vediamo quali.

Matteo Vivere e Lavorare in Qatar.

Innanzitutto presentati...

Eccomi.. Matteo, 31 anni, sono nato in una piccola cittadina in provinciale di Lecce, dopo aver frequentato le scuole superiori ho deciso di intraprendere il percorso universitario lontano da casa e mi sono laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano.
 
Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
In Italia lavoravo a Roma  in una multinazionale che offre servizi di consulenza strategica e revision alle Aziende, io ero in particolare un Manager dell’aria Consulenza e i miei principali clienti erano grandi aziende private o la Pubblica amministrazione, ministeri, regioni… Aiutavo le aziende a migliorare I propri processi interni, a semplificare le attività’, ridurre costi e aumentare I profitti quando possibile. Per farla semplice aumentare efficenza ed efficacia di un azienda o di una pubblica amministrazione era il mio principale compito.
 
Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l'Italia?
Semplice, mi sono reso conto che lo Stato era il mio socio virtuale a cui conferivo il 50% del mio stipendio senza avere poco o a volte nulla in cambio. Tre cose in primis sulle quali il mio “socio” non mi aiutava nonostante gli conferissi il 50% abbondante dei miei guadagni (senza considerare le accise indirette su luce, gas, spazzatura, benzina,auto ..)
Logistica – infrastrutture pubbliche scadenti – Mi sono sempre dovuto muovere molto per lavoro e I trasporti su Roma e in generale in Italia erano orribili. Ero costretto a usare la macchina e per fare su e giu’ da due client diversi dentro Roma potevo impiegare anche 2 ore. Senza contare che non trovando parcheggio e dovendo andare sempre di fretta le multe erano sempre sul mio tergicristalli. E una multa spesso puo’ essere il valore di una tua giornata di lavoro, se non di piu’ in alcuni casi. L unica soluzione era lo scooter ma il livello di pericolosita’ di quel mezzo a Roma e’ incredibile, non cadere sui sanpietrini durante una giornata di pioggia e’ un miracolo (di San Pietro). Senza contare che spesso ti aprivano il porta casco per fregartelo in pieno centro.
Costo della casa – Che sia per l affitto o per il mutuo il costo per vivere a Roma o Milano rappresentava piu’ del 50% del mio stipendio (nonostante sia riuscito a diventare Manager a 29 anni). E parlo di un bilocale di 50 mq non di un appartamento lussuoso in centro.
Sicurezza – un paese In cui non mi sentivo mai sicuro. Furti nelle case, furti nella metro, furti nell'autobus e non per ultimo hanno cercato di aprirmi lo sportello della macchina per prendere la borsa del lavoro. Non oso immaginare se avessi un figlio quanto potrei stare in pensiero quando e’ solo in giro per una citta’ come Roma..

Matteo Vivere e Lavorare in Qatar 7.jpg

Avevi già vissuto all'estero per lunghi periodi prima?

Ho viaggiato molto ma non avevo mai vissuto all'estero per lavoro
 
Perché proprio hai scelto proprio il Qatar?
Ero stanco di lamentarmi di quello che non andava e allora mi sono chiesto quale potrebbe essere il paese con piu’ opportunità’ al mondo per me? Ho avuto sempre e solo in testa la carriera e dopo qualche ricerca sui paesi piu’ interessanti e piu’ in crescita ho scoperto il Qatar! Ricchezza pro capite piu’ alta al mondo, grandi investimenti in vista per I Mondiali 2022 e in fondo ho pensato che anche avere il mare sempre di fronte non era male.
 
Sei partito da solo o con la partner?
Solo

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Come hai affrontato e risolto il problema del visto permanente?
Per poter avere la residenza ho dovuto fare in sequenza : contratto di lavoro firmato da azienda in Qatar, certificazione internazionale del mio attestato di laurea, esami del sangue, radiografie e impronte digitali di entrambe le mani.  Mi chiedo infatti come mai in Italia tante polemiche per fare l’impronte digitali a chi arriva nel nostro paese anche senza un lavoro ?! Se uno e’ intenzionato a comportarsi bene che problema c’e’ nel farsi fare le impronte digitali?
 
In che cosa consiste la tua attività?
Identica a prima nei contenuti, cambiano sono i client perché’ sono le aziende presenti in Qatar.
 
Oltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?
Viaggio molto anche da questa parte del mondo, quindi spesso oltre che a Doha (capitale del Qatar dove sono stato assunto) vado per lavoro ad Abu Dhabi e Dubai. Posti davvero belli e interessanti.

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Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all'Italia?

Il ruolo raggiunto e i miei studi conseguiti sono apprezzati e rispettati, in Italia avevo la sensazione che I miei interlocutori non fossero interessati a quanta fatica ognuno di noi abbia fatto per crearsi un futuro. Tutto era sempre dato per scontato e non credo debba esserlo.
Spesso nella pubblica amministrazione ho visto seduti in poltrone importanti persone senza motivazione e che erano li senza grinta e senza pensare al futuro di questo paese. Credo che un ruolo debba essere assegnato a qualcuno per le sue competenze non per la sua eta’ o per il numero di “relazioni” che ha. Come si puo’ fare davvero bene l'interesse di una amministrazione pubblica se nel frattempo ci si siede anche in svariati consigli di amministrazione di altri enti pubblici o società?
Ho anche visto in Italia persone di grande impegno e senso civico quindi non voglio fare di tutta l erba un fascio, ma se ci ritroviamo con questo livello di disoccupazione tra I giovani e con un incredibile aumento della povertà e’ sicuramente colpa di chi ci ha governato da decenni. E non credo sia un discorso di destra o sinistra, abbiamo avuto uomini di grande valore e passione indipendentemente dal colore politico ma la maggior parte di loro, a mio avviso, ha visto la politica come uno strumento per fare affari e non per far crescere il Paese. Sono abituato a giudicare ed essere giudicato dai risultati che conseguo, secondo me quindi chi ha governato fino ad oggi ha fallito e dovrebbe avere il coraggio e la dignità’ di farsi da parte.




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Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana?

Per quanto nella mia testa e credo in quella di molti il medio oriente sia un posto completamente diverso dal nostro e quindi difficile da approcciare, in realta’ ho scoperto che se una persona e’ rispettosa degli usi e costumi degli altri paesi alla fine si integra facilmente e riesce ad apprezzare anche abitudini o stili di vita completamente diversi. Credo insomma che l integrazione sia un ottima cosa per scoprire meglio se stessi, infondo se continuiamo a stare sempre nella stessa zona di confort credo sia difficile scoprire nuove parti di noi stessi.

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L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Credo che l Italia sia un paese fantastico e non voglio che sia un ricordo perché’ sono convinto che sara’ anche parte del mio futuro. In Italia abbiamo tutto quello che ci serve per essere un gran paese in cui I giovani potranno sentirsi fieri e orgogliosi di lavorare. Dobbiamo solo sburocratizzare la pubblica amministrazione, renderla più’ veloce e leggera (dimezzando cariche e istituzioni farsa) e basarla davvero sulle esigenze del cittadino.
Basta pensare a Roma..se solo non avesse I problemi legati al lavoro e alle infrastrutture pubbliche in adeguate e’ senza dubbio la citta’ piu’ bella del mondo.
Non riesco davvero a capire come mai la classe politica ha permesso che un documento sacro come la costituzione possa consentire di togliere dall'oggi al domani a un povero pensionato 100 euro dalla pensione e non possa consentire di dimezzare il numero di parlamentari e senatori.
Oppure per quale motivo chi non riesce a pagare le tasse come un professionista che paga l iva sui lavori svolti sui quali non e’ stato ancora pagato dallo stato (es.comune) deve essere perseguitato da Equitalia (con more e interessi incredibili) e invece lo Stato puo’ arretrarsi nei pagamenti alle aziende facendo così fallire migliaia di piccole medie imprese?
Insomma spero che l Italia risolva presto alcune grandi contraddizioni perché’ e’ davvero un posto bellissimo e ricco di storia e cultura, credo che dobbiamo riacquistare nel mondo l immagine il rispetto che un popolo come il nostro merita.
 
Vivere in Qatar sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?
Meglio
    •    Tassazione (0%) per lavoro dipendente
   •    Rispetto per I tuoi studi e per la tua esperienza anche se giovane (in Italia a 31 anni sono visto come un giovane che deve solo smazzare e ringraziare per il posto di lavoro che ha, qui come un professionista da ascoltare e a cui affidare progetti e grandi responsabilita’)
    •    Sicurezza (la criminalita’ non esiste)
    •    Opportunita’ di carriera
    •    Costo della benzina (7 cent al litro piu’ o meno..)
Peggio
    •    Clima
    •    Cibo

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Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?

Farlo. Per tanti motivi. Prima per sfidare se stessi con una nuova esperienza. Secondo perché’ stare in Italia e lamentarsi purtroppo non migliorera’ le cose. Se si rimane in Italia bisogna armarsi di pazienza e determinazione e contribuire al cambiamento giorno dopo giorno. Io purtroppo non sono un tipo paziente davanti a certe situazioni e ho scelto di andare via prendendomi il bello e il meno bello che una decisione del genere comporta. Stare lontano dalla mia famiglia e’ la cosa che mi pesa di più’.
Io personalmente ho pensato, si può’ andare fuori, fare una bella esperienza e tornare nel proprio paese con tante idee e voglia di cambiare le cose.
 
Che tipo di lavoro/attività/investimento è conveniente praticare per un italiano in Qatar?

 Credo che qui vengano apprezzati molto gli italiani in quello che sanno fare meglio da millenni. Ovvero credo che noi italiani quando lavoriamo sodo e con passione abbiamo un “tocco” che nessuno ha. Siamo geniali ed eleganti come Ie cose che riusciamo a disegnare o produrre.
 Arte – architetti, designer, scultori, artigiani, ingegneri
Cultura – insegnanti, scrittori, artisti..
Tecnologia – ingegneri dell automotive
Scienza – Medici, scienziati, ricercatori
Cibo – Chef...
 
Pensi che ci siano molti italiani che vivono in Qatar?
Credo sui 1.500... ma il numero cresce di giorno in giorno specie da quando il Qatar si e’ aggiudicato I mondiali del 2022.

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Consiglieresti il Qatar come meta per espatriare o più per una vacanza?

Per entrambe le cose, e’ davvero un paese ricco di opportunità’ lavorative e di bellezze artistiche e naturali. Un gita nel deserto con bagno a mare, una passeggiata nel suq e una visita al Museo Islamico sono qualcosa che va fatta almeno una volta nella vita.

Contatti
Twitter: @Mat7Lucky
Email: matteo.tartaro@gmail.com



Di Massimo Dallaglio 18/03/2014
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