Search   You are here:  ARGENTINA: Scheda fiscale, regime fiscale e tasse  
condividi Mollotutto su facebook







Link Sponsorizzati


  Vivere e Lavorare in:  ASIA  | OCEANIA   | AMERICA DEL SUD E CARAIBI   | AMERICA DEL NORD E CENTRALE   | AFRICA   | EUROPA

Link Sponsorizzati



argentina.jpg  Argentina



Capitale: Buenos Aires

Forma istituzionale: repubblica federale di tipo presidenziale

Documenti: Passaporto individuale valido sei mesi oltre la data di partenza.

Moneta: L’unità monetaria è il Peso, che vale circa 1,18 Euro. È comunque consigliabile munirsi di Traveller’s Cheques e carta di credito.

Clima: In Argentina esistono fondamentalmente tre fasce climatiche; a nord: le temperature diurne/notturne oscillano tra i 35/10°C da novembre a maggio, clima arido e secco; al centro: il clima è caldo e umido; a sud (Patagonia e Terra del Fuoco): le temperature diurne/notturne oscillano tra i 20/05°C da novembre a maggio, clima rigido; a Buenos Aires: è prevalentemente molto caldo ed eccezione dei mesi di luglio, agosto e settembre dove diventa più gradevole. Le temperature diurne/notturne oscillano tra i 31/26°C da novembre a marzo.

Fuso orario: La differenza oraria è di - 4 ore all’ora italiana, di -5 ore quando è in vigore l’ora legale.

Note sanitarie: Non è prevista alcuna vaccinazione. Suggerimenti: pomate per eventuali scottature, creme solari al alta protezione, prodotti repellenti per insetti. Medicinali: antistaminici, disinfettanti intestinali.

Lingua:
Spagnolo. Diffusa la conoscenza dell'italiano, del tedesco, del francese e dell'inglese

Cucina e bevande: La cucina argentina è basata principalmente sulla carne, i piatti più famosi sono: l’asado, la parilla ed il churrasco (vari tipi di carne cotti alla griglia).

Shopping: L’Argentina è famosa per l’artigianato di pelle e cuoio (borse, scarpe e cinture) e per i suoi poncho di vigogna.

Poste e telecomunicazioni: Le telefonate interurbane effettuate dal vostro hotel possono risultare molto care. Si consiglia l’utilizzo dei telefoni pubblici, chiamati “Locutorio”, disponibili in tutto il paese.

Voltaggio: Il voltaggio è di 220 volt. È necessario un adattatore di tipo standard a lamelle.

Telefonia: 0054


argentina_sm_2008.gif





Trattati stipulati

Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e prevenire le evasioni fiscali, con protocollo, firmata a Roma il 15 novembre 1979.

L’imposta sui redditi
La disciplina generale dell’imposta sui redditi si rinviene in un unico testo normativo e si applica alle persone fisiche, alle persone giuridiche e alle persone fisiche non residenti che ritraggono redditi di fonte argentina.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche
Sono soggetti passivi le persone fisiche e le successioni indivise (dalla morte della persona della cui eredità si tratta fino alla dichiarazione di successione) residenti nel territorio dello Stato. L’obbligo dichiarativo grava sul marito salvo che i redditi siano stati conseguiti con l’attività lavorativa della moglie o che i coniugi si trovino in stato di separazione legale dei beni. I beni dei figli minori devono essere invece dichiarati dagli usufruttuari. Sono presupposti dell’imposta, in generale, le rendite e i redditi temporanei o costanti e tutti i redditi che rientrano nelle seguenti 4 categorie: 1) redditi fondiari; 2) redditi di capitale; 3) redditi di impresa; 4) redditi di lavoro. Costituiscono presupposti del tributo il possesso di redditi originati dall’alienazione di beni mobili ammortizzabili, azioni, titoli e beni ricevuti quale corrispettivo verso l’estinzione del credito. Le persone fisiche residenti sono tassabili sui redditi ovunque prodotti. Il periodo di imposta coincide con l’anno di calendario e i redditi si imputano a tale periodo secondo il criterio di competenza (per le categorie prima e terza) o secondo il criterio di percezione (per le categorie seconda e quarta). I redditi delle società di persone imputati per trasparenza ai singoli soci devono essere attribuiti all’anno di calendario in cui termina l’esercizio commerciale.

Le caratteristiche della base imponibile
La base imponibile è formata dai redditi lordi (senza tener conto dei dividendi percepiti per effetto di distribuzioni da parte di società residenti soggette all’imposta sui redditi) dai quali si detraggono le spese necessarie a produrli, ossia a mantenere in condizioni di produttività la fonte dei redditi medesimi. I redditi si compensano nell’ambito di ciascuna categoria reddituale e tra categorie secondo il seguente ordine: redditi di impresa, redditi fondiari, redditi di impresa, redditi di lavoro. Esiste la possibilità di riportare le perdite di esercizi anteriori (5 anni). Il reddito complessivo lordo deve essere diminuito dalle deduzioni generali per ottenere il reddito netto. Infine vanno sottratte le deduzioni personali per determinare il reddito imponibile. L’imposta si determina applicando al reddito imponibile netto aliquote progressive per scaglioni (previsti in numero di sette) da un minimo del 9 per cento a un massimo del 35 per cento. L’aliquota marginale si applica ai redditi che eccedono 40.282 dollari americani. Sono previste esenzioni di carattere soggettivo e oggettivo. Sono del primo tipo, ad esempio, le remunerazioni conseguite dai diplomatici dei paesi stranieri e i diritti d’autore fino ad un determinato ammontare. Sono del secondo tipo, invece, le rendite dei titoli di Stato e delle obbligazioni negoziabili, gli interessi dei depositi, le successioni indivise, le differenze positive tra i titoli pagati e il capitale ricevuto alla scadenza, il valore locativo dell’abitazione. Esistono comunque deduzioni comuni a tutte le categorie, così come sono previste in modo tassativo le deduzioni non ammesse. Le deduzioni generali contemplano, ad esempio, le contribuzioni obbligatorie ai sistemi pensionistici, le spese di assistenza sanitaria, medica e paramedica, gli interessi per mutui ipotecari per l’acquisto o la costruzione di case di abitazione fino a 6.714 dollari americani annuali. Le deduzioni personali, invece, consistono in spese di famiglia (per moglie, figli e altri familiari a carico) che devono essere sottratte dal reddito netto.

L’imposta sul patrimonio
Sono soggetti passivi le persone fisiche e le successioni indivise. Se sono residenti sono tassabili in relazione ai beni posseduti nello Stato e all’estero, mentre se non sono residenti sono tassabili solo in relazione ai beni situati nello Stato. Costituisce presupposto dell’imposta il possesso di beni personali al 31 dicembre di ogni anno. Con presunzione assoluta è stabilito che le azioni o partecipazioni intestate a società residenti all’estero appartengono in via indiretta alle persone fisiche titolari domiciliate all’estero. La base imponibile è costituita dal valore dei beni posseduti al 31 dicembre di ogni anno, con adeguamento al valore di mercato. Non sono ammesse deduzioni salvo il caso di immobili destinati a casa di abitazione. I soggetti residenti scontano l’aliquota dello 0,50 per cento fino a 200mila dollari e dello 0,75 per cento per la parte eccedente. I soggetti non residenti scontano l’aliquota dello 0,75 per cento mentre le società non residenti per le quali si rende applicabile la suddetta presunzione scontano l’aliquota dell’1,5 per cento. Le azioni e le partecipazioni nel capitale di qualsiasi tipo di società sconta lo 0,50 per cento. Alle persone fisiche residenti spetta una franchigia di 34.340 dollari americani. Sono esenti, tra gli altri, i beni appartenenti ai membri delle missioni diplomatiche e consolari stranieri, i beni immateriali, i titoli pubblici, i depositi in moneta argentina.

L’imposta sul reddito delle persone giuridiche
Sono soggetti passivi le società i cui risultati economici si imputano interamente ai soci, le società di capitali costituite nel territorio dello Stato (inclusi determinati fedecommessi e fondi comuni) e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Sono presupposti dell’imposta le rendite, i redditi e gli arricchimenti costanti o temporanei. Le persone giuridiche residenti sono tenute al pagamento dell’imposta sui redditi ovunque prodotti. L’anno di imposta coincide con l’esercizio commerciale. L’imputazione delle componenti positive del reddito avviene secondo il criterio della competenza ma in alcuni casi (ad esempio nel caso di vendita di merci su larga scala) si applica il criterio di cassa. La base imponibile è formata dai redditi lordi (senza tener conto dei dividendi percepiti per effetto di distribuzioni da parte di società residenti soggette all’imposta sui redditi) dai quali si detraggono le spese necessarie a produrli ossia a mantenere in condizioni di produttività la fonte dei redditi medesimi. Per le imprese che sono obbligate alla redazione del bilancio, dal risultato di esercizio si devono aggiungere le spese non ammissibili e detrarre i redditi esenti. Dopo di ciò si devono effettuare rettifiche per effetto di valutazioni. Le perdite possono essere portate in compensazioni per i 5 anni successivi. L’aliquota unica proporzionale è del 35 per cento. Sono previste esenzioni e deduzioni: non concorrono alla formazione del reddito imponibile i dividendi distribuiti da soggetti residenti; vanno dedotti i redditi di tutte quelle attività collegate al risanamento e alla conservazione dell’ambiente; le somme conseguite dagli esportatori per il rimborso delle imposte dovute nel mercato interno. Le esenzioni soggettive riguardano le associazioni, le fondazioni e gli enti morali in generale sempre che i redditi o il patrimonio sociale siano destinati al perseguimento dei fini sociali con esclusione di distribuzioni ai soci. Sono altresì esenti le cooperative, le entità religiose e mutualistiche, le istituzioni internazionali senza fine di lucro con sede in Argentina, e le associazioni sportive sempre che non perseguano finalità lucrative.

L’imposta sul patrimonio delle imprese
Sono soggetti passivi, tra gli altri, le società, le associazioni civili e le fondazioni domiciliate nel territorio dello Stato, le imprese individuali ubicate nel Paese facenti capo a persone residenti, i fedecommessi, le stabili organizzazioni domiciliate o ubicate nel territorio dello Stato e appartenenti a soggetti non residenti. Il presupposto di tale imposta è costituito dall’attivo patrimoniale risultante alla fine di ogni esercizio. L’imposta è dovuta per i beni situati in Argentina e per i beni situati permanentemente all’estero. Il periodo d’imposta coincide con l’esercizio commerciale ovvero con l’anno di calendario quando non è presente il bilancio. La base imponibile corrisponde al valore totale dell’attivo, compresi i dividendi, percepiti o meno, nonché il valore dei beni mobili ammortizzabili. Sono previste regole diverse per la determinazione della base imponibile di particolari categorie di imprese: le società finanziarie e assicurative assumono quale base imponibile il 20 per cento dell’attivo, così come le imprese che hanno per oggetto principale la stipulazione di contratti di leasing e come oggetto secondario l’esclusiva effettuazione di attività finanziarie. L’aliquota è proporzionale in ragione dell’1 per cento. L’imposta è dovuta unitamente all’imposta sui redditi. È prevista una franchigia pari a 67.137 dollari americani incrementabile quando esistono attività detenute all’estero nella medesima percentuale in cui le medesime rappresentano il totale dell’attivo. Tuttavia, quando la franchigia viene superata, l’imposta si applica sull’intero ammontare.

L’imposta sul valore aggiunto
Sono soggetti passivi coloro che vendono abitualmente beni mobili, effettuano locazioni o importazioni definitive o che risultano prestatori di servizi realizzati all’estero per essere utilizzati nel territorio dello Stato. Sono presupposti dell’imposta: a) la vendita di cose mobili; b) le opere o le prestazioni di servizi; c) le importazioni definitive di cose mobili destinate al consumo; d) le prestazioni effettuate all’estero per essere utilizzate nel territorio dello Stato. La base imponibile è formata dal prezzo netto dell’operazione comprensivo dei servizi accessori. Non concorrono a formarla l’Iva applicabile all’operazione medesima e i tributi interni che la considerano come presupposto imponibile. L’imposta viene liquidata mediante dichiarazione giurata mensile. L’aliquota generale è del 21 per cento mentre quella ridotta è del 10,5 per cento e si applica a beni come animali vivi, carne, frutta, legumi e ortaggi, nonché a servizi come lavori realizzati in immobili nuovi, trasporto di passeggeri, vendita di giornali e quotidiani, vendita e importazione di opere d’arte. Sono esenti le vendite, le importazioni e le locazioni di opere che implicano lo scambio di beni la cui vendita e importazione è esente: libri, giornali, pubblicazioni periodiche, acqua, pane comune quando gli acquirenti siano consumatori finali o soggetti esenti, navi o aeromobili. Sono invece esenti, tra le altre, le seguenti prestazioni di servizi: servizi educativi, di assistenza sanitaria, l’attività teatrale, il trasporto internazionale di passeggeri, la locazione di immobili destinati ad abitazione quando il locatario sia lo Stato. Le esportazioni sono esenti in quanto è consentito il recupero dell’imposta dovuta per l’acquisizione di beni e servizi destinati a essere esportati.

di Luca Conte - Papuzzi

Fonti informative:
- Periodico di fiscalità ufficiale:  www.fisconelmondo.it pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Settore Comunicazione Istituzionale

- sito ufficiale dell’Amministrazione finanziaria argentina (A.F.I.P. Administración de Ingresos Públicos): www.afip.gov.ar
- sito ufficiale del Centro Interamericano de Administraciones Tributarias: www.ciat.org



Dal 1907 LA TUA SSICURAZIONE VIAGGI
STUDIARE E LAVORARE ALL'ESTERO

EAZYCITY
TRASFERIRE DENARO ALL'ESTERO

Inviare-denaro-Estero

Link Sponsorizzati


zaino bagaglio a mano per voli low cost.jpg
LO ZAINO PERFETTO
COME BAGAGLIO A MANO DA CABINA
ADATTO A TUTTI I VOLI
DELLE COMPAGNIE LOW COST
Salva
HOME:OFFERTE LAVORO ESTERO:GUIDA:LIBRI:PAESI - LEGGI - VISTI:TROVA I VOLI PIU' ECONOMICI:COME CAMBIARE VITA:PENSIONATI ALL'ESTERO:OCCASIONI IMMOBILIARI
MOLLOTUTTO © 1998 Marchio Registrato - Reg.Trib. RE N°1217 - all rights reserved - VAT IT02209570353 Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy