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colombia.jpg  Colombia

Capitale: Santa Fe de Bogotá

Documenti:
Passaporto in corso di validità. Non occorre il visto per soggiorni a scopo di turismo, fino a a tre mesi di permanenza, prorogabili su richiesta da presentare alle locali autorità di emigrazione.

Valuta: L’unità monetaria è il Peso colombiano.

Forma istituzionale: repubblica presidenziale

Clima: Data la posizione geografica ( tra l' equatore e 5 gradi di latitudine nord) le condizioni climatiche sono favorevolmente influenzate dalle montagne, ossia dalle altitudini. La zona tropicale della Colombia è di circa il 40%, la sub-tropicale del 25%, la temperata del 20%, e quella artica del 13%. La temperatura è quindi costante per tutto l'arco dell' anno. Si considerano tuttavia due periodi stagionali: " el Verano" e "el Invierno", dove per Verano si intende il periodo con la minima piovosità, e el Invierno, il periodo dove le pioggie sono più abbondanti.

Fuso orario: 6 ore in meno dall'Italia.

Note sanitarie: Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Si consiglia di vaccinarsi prima di recarsi in alcune zone della costa pacifica per la presenza della malaria; contro la febbre gialla e la malaria presenti nella zona amazzonica e negli Llanos orientali

Lingua: Spagnolo chibcha, idiomi amazzonici

Voltaggio: 110 V

Telefonia: 0057



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Principali trattati stipulati con l’Italia

Non sono state stipulate convenzioni per prevenire le doppie imposizioni sul reddito o sul patrimonio, mentre è in fase di negoziazione un accordo per la promozione e la protezione degli investimenti.

Principi generali
In Colombia il sistema fiscale si fonda principalmente sull’imposta sul Reddito e i suoi complementari (la Impuesto sobre la Renta y complementarios) che svolge, pur in un contesto giuridico-tributario diverso, la stessa funzione dell’Irpef in vigore in Italia. Sono sottoposti a tale imposta, le persone fisiche nazionali e straniere ed anche le successioni apertesi in Colombia. Tale imposta va a colpire tutti i redditi e i guadagni, anche occasionali, di fonte colombiana o estera, e i patrimoni posseduti dentro e fuori lo Stato colombiano. La suddetta imposta assume vesti diverse. Infatti, i cittadini non colombiani, che hanno la residenza nel Paese sudamericano, sono soggetti all’Impuesto sobre la Renta y Complementarios soltanto sui redditi di fonte extracolombiana guadagnati in maniera occasionale, sono poi sottoposti all’Impuesto sobre la Renta anche sul patrimonio posseduto all’estero, ma soltanto a partire dal quinto anno di residenza. In tal caso rileva anche una residenza discontinua. Le persone non residenti, colombiane o straniere, sono soggette all’imposta sul reddito e i suoi complementari soltanto sulla quota di reddito o sui guadagni realizzati in Colombia. L’imposta in esame concerne anche le società. Le società colombiane sono soggette all’Impuesto sobre la Renta y Complementarios su tutti i propri utili, ovunque prodotti. Le società straniere, saranno soggette soltanto per i redditi maturati in Colombia (articolo 9 dell’Estatuto Tributario approvato con decreto n. 624 del 30 marzo1989).

Criteri per stabilire la residenza di una persona

Per "residenza" si intende la permanenza continua nel paese per un periodo di sei mesi nel corso di un anno solare, o durante il periodo d’imposta diversamente determinato. Tale presenza in Colombia può essere anche discontinua ma, ma in ogni caso deve essere almeno pari almeno a sei mesi. I colombiani che risiedono all’estero ma che hanno ancora la famiglia o la parte principale dei loro affari nel paese di origine si considerano residenti solo ai fini fiscali. In Colombia non vi sono criteri per determinare la residenza di una persona giuridica.

Il contenzioso tributario in Colombia
Contro gli atti impositivi emessi dalla Direcion de Impuestas Nacionales è ammesso il Recurso de Reconsideracion. In particolare, gli atti impugnabili sono quelli in cui l’Amministrazione fiscale liquida le imposte o irroga sanzioni, ovvero ordina il rimborso di somme dovute dal cittadino. Vi è anche la possibilità, in via residuale, di proporre ricorso contro gli altri atti emessi dall’Amministrazione tributaria colombiana in relazione alle imposte di sua competenza. La regola generale prevede che il ricorso dev’essere proposto nei confronti dell’Ufficio che ha emesso l’atto. Il termine per interporre ricorso è di due mesi dalla notifica dell’atto impositivo.

L’imposta sul reddito: principali caratteristiche
La predetta imposta si fonda sulla disciplina del decreto 624 del 30 marzo 1989, il cosiddetto Estatuto tributario. Il decreto in esame ha subito numerose modifiche, sino all’ultima, datata 27 dicembre 2006. L’Impuesto sobre la Renta ha come base imponibile il reddito, il patrimonio e il trasferimento dei redditi occasionali. Inoltre sono tassate anche le entrate prodotte da filiali di società estere presenti nel paese. L’ordinamento tributario colombiano prevede alcune esenzioni alla suddetta imposta. A titolo esemplificativo si possono menzionare gli indennizzi per incidenti sul lavoro, le spese di rappresentanza sino a una certa misura, gli indennizzi riguardanti la protezione della maternità, le spese di sepoltura. Inoltre sono esenti anche le pensioni di varia natura (anzianità, malattia, reversibilità) nella parte che eccede cinquanta salari minimi mensili. Analogamente è esente anche il sussidio di disoccupazione a seguito di licenziamento, a condizione che non superi pesos 7.033,00. Sono esenti altresì le associazioni di che svolgono attività di casa-famiglia, autorizzate dall’Istituto colombiano per il benessere familiare. Sul reddito eccedente $ 7,033,000 (reddito minimo non gravato da imposta) vi è una tassazione di tipo progressivo:

Salario mensile
Reddito esente sino a $ 7.033.000 90 per cento
Sino a $ 8.205.001 80 per cento
Sino a $ 9.377.001 60 per cento
Sino a $ 10.549.001 40 per cento
Sino a $ 11.171.001 20 per cento
Oltre $ 12.893.001 nessuna esenzione

Inoltre sono esenti dall’imposta sul reddito il 25 per cento del valore dei salari limitati mensilmente a pesos 4.769.000. Non sono soggetti all’Impuesto sobre la Renta: lo Stato colombiano (la Nacion), i dipartimenti e le sue associazioni, i distretti, i territori indigeni, i municipi e le altre entità territoriali. Oltre gli enti territoriali sono esenti dall’imposta altri soggetti tra cui: le associazioni dei padri di famiglia, le università, l’organizzazione degli alcolisti anonimi, i partiti o movimenti politici approvati dal consiglio elettorale nazionale, la lega dei consumatori e i fondi pensione. Sono parimenti esenti da imposta alcune attività economiche quali: la vendita di energia elettrica, il servizio di trasporto fluviale mediante imbarcazioni e chiatte, i leasing con durata inferiore a dieci anni sono parimenti esenti da imposta.

Le dichiarazioni dei redditi
I contribuenti e chi effettua le ritenute alla fonte (agentes de retencion), hanno l’obbligo di presentare una dichiarazione annuale concernente l’imposta sul reddito. Coloro che eseguono ritenute alla fonte devono presentare una dichiarazione mensile. Inoltre è previsto l’obbligo di una dichiarazione mensile per ciò che concerne i soggetti passivi dell’imposta sulle vendite e sull’imposta di bollo. I soggetti giuridici che svolgono la funzione di agentes de retencion sono: gli enti di diritto pubblico, i fondi di investimento, i fondi pensione, i consorzi e tutti coloro che per espressa imposizione legislativa devono provvedere a tale adempimento tributario.

Il concetto di imponibile

L’imponibile, definito Ingreso Gravable, è costituito dal reddito lordo, o renta bruta, a cui vanno sottratte le deduzioni che tengono conto della natura dei redditi incisi dall’imposta. Inoltre, rileva la diversa natura delle singole attività produttrici di reddito. In tal modo si determina il reddito lordo cui si applicano le singole aliquote (ovviamente tenendo conto di eventuali esenzioni secondo il disposto dell’articolo 178 dell’Estatuto Tributario). L’ordinamento tributario in esame prevede la deducibilità delle spese realizzate nell’anno di avvio e di sviluppo di un’impresa. Tali spese devono avere un nesso di causalità con l’attività produttiva iniziata e avere due caratteristiche: la necessarietà e proporzionalità. Gli interessi che si pagano sui mutui per l’acquisto di abitazioni sono deducibili a condizione che il mutuo sia garantito da ipoteca. Inoltre è presente la possibilità di riportare le perdite nei cinque anni successivi a quello in cui le stesse sono state prodotte. Questa possibilità per il contribuente è subordinata alla condizione che le deduzioni riguardino operazioni aventi la stessa natura rispetto a quelle che hanno causato le perdite. Inoltre, le operazioni contabili dell’impresa devono essere registrate negli appositi libri.

Le aliquote

L’Impuesto sobre la Renta prevede una tariffa determinata dalla quale si calcola l’effettiva imposta da pagare. L’imposizione risponde a un criterio di progressività: i redditi sono esenti sino a 1090 Ut (Unità tributaria). Di seguito le aliquote sono così determinate: da 1090 Ut a 1700 Ut vi è un aliquota del 19 per cento; da 1700 Uit a 4100 opera l’aliquota del 28 per cento; sopra il reddito di 4100 Ut vige l’aliquota del 33 per cento (soltanto per il 2007 quest’ultima aliquota è stata portata al 34 per cento). L’unità tributaria è un valore di riferimento che viene stabilito in moneta corrente dalla legge.

L‘imposta sulle persone giuridiche Sono soggetti passivi di tale imposta tutte le società ed enti nazionali per i loro redditi ovunque prodotti. Le società straniere, invece sono soggette alla tassazione solo per i redditi prodotti nello Stato. Analogamente all’Impuesto sobre la Renta, anche nell’imposta in esame si scomputano dal reddito lordo tutte le deduzioni che hanno un nesso causale con l’attività svolta dalla persona giuridica. Le aliquote sono applicate sul reddito netto (anche in questo ambito sono previsti eventuali redditi esenti sulla base del disposto dell’articolo 178 dell’ Estatuto tributario).

Le deduzioni
In generale, sono deducibili molti tipi di costi quali: i salari, le prestazioni sociali che si pagano agli impiegati, le spese sostenute nell’anno o nel periodo imponibile per lo sviluppo di qualche attività fonte di reddito. Occorre che vi sia una relazione di causalità tra le spese e le attività della società. Inoltre, è deducibile anche l’intero importo dell’imposta sull’imposta sull’industria (Impuestos de industria y commercio, avisos y tableros y de predial). Sono deducibili anche gli interessi che sono vengono pagati a soggetti sottoposte al controllo dell’organo di vigilanza bancaria, la Superintendencia Bancaria. Sono deducibili i guadagni prodotti all’estero nella misura del 15 per cento del reddito netto del contribuente e le donazioni. Infine vi è una deduzione del 25 per cento dell’imponibile relativo ai movimenti finanziari effettuati dai contribuenti, indipendentemente da ogni forma di relazione causale con l’attività economica svolta effettivamente.

Imposizione dei dividendi e riporto delle perdite
I dividendi, percepiti dai soci o da altri soggetti (quali azionisti, associati, sottoscrittori), residenti in Colombia, o le successioni di soggetti che al momento della loro morte risiedevano nel paese, non costituiscono reddito tassabile né guadagno occasionale, che sarebbe ugualmente tassabile. Le società potranno compensare le perdite fiscali riscontrate alla fine del periodo d’imposta (che coincide normalmente con il 31 dicembre di ogni anno), con i redditi eventualmente prodotti nei periodi di imposta susseguenti. Non è possibile trasferire le perdite relative alla società ai singoli soci.

Valutazioni delle poste contabili
Le svalutazioni fiscali riguardanti l’anno di competenza saranno calcolate con riferimento al costo storico, o al costo variato per effetto dell’inflazione. Ai sensi del disposto dell’articolo 65 dell’Estatuto Tributario, i bilanci devono essere compilati applicando uniformemente gli stessi criteri nel corso dell’intero periodo d’imposta. Pertanto la valorizzazione dei beni deve rispondere ad un principio d’uniformità. Il mutamento di criteri di contabilizzazione e valorizzazione delle poste di bilancio deve essere approvato esplicitamente e preventivamente dall’organo competente (il Director de Impuestos y Aduanas Nacionales).

La normativa sulle fusioni

La società incorporante, o la nuova che sorge in seguito alla fusione, è responsabile per tutte le imposte concernenti le società che partecipano alla fusione o assorbite, oltre che per gli acconti, le ritenute e anche per le sanzioni e gli interessi e per qualsiasi altra obbligazione tributaria. Analogamente, in caso di scissione, le nuove società saranno comunque responsabili solidalmente con la società scissa per tutte le obbligazioni tributarie di qualunque genere esigibili al momento della scissione, per tutti i periodi tributari anteriori.

Segue: le aliquote
L’imposta sulle persone giuridiche ha una sola aliquota, quella del 33 per cento dell’imponibile ai sensi dell’articolo 240 dell’Estatuto Tributario. Dall’anno di imposta 2007 l’aliquota è stata portata al 34 per cento.

L’imposta sul valore aggiunto
Tale imposta si applica alle vendite di beni materiali mobili, alle prestazioni di servizi nel territorio nazionale, le importazioni di beni mobili non esclusi espressamente. Oltre che la vendita, l’Impuesto al valor agregado interessa anche la circolazione dei beni e le operazioni di gioco d’azzardo con eccezione delle lotterie nazionali. I soggetti passivi di tale imposta sono i commercianti, chi pone in essere operazioni di tipo commerciale, i prestatori di servizi e gli importatori.

Segue: la base imponibile
La base imponibile nelle vendite e nelle prestazioni di servizi consiste nel valore di tutti i beni. In tale valore sono compresi anche tutti i costi di finanziamento, sia ordinari che straordinari. Sono peraltro incluse anche le assicurazioni, le installazioni, le commissioni, le garanzie erogate anche se sono fatturate separatamente. La base imponibile è la stessa che viene in rilievo per il calcolo dei diritti doganali aumentati degli stessi diritti. La base imponibile per il gioco di azzardo è invece costituita dalla posta del gioco. Per quanto riguarda il gioco del video-poker, la base imponibile si determina sulla base dal salario minimo legale mensile o, in caso di gioco che si protrae per più mesi, da un valore commisurato a quattordici salari minimi mensili.

Le esenzioni
La vendita di alcuni beni di consumo è esentata dall’imposta sul valore aggiunto. Si distingue innanzitutto la vendita di generi alimentari quali pomodori, cipolle, ortaggi,banane, carne, pesce. Anche l’alienazione di altri beni (medicine e anticoncenzionali, trattori, assicurazioni del ramo vita individuali) è esente dall’imposta in esame. Le esenzioni riguardano anche alcuni servizi tra i quali segnaliamo: i servizi medici, i trasporti, la vendita di energia elettrica e di acqua, gli eventi artistici e culturali, i piani obbligatori sanitari privati approvati dalla Superentendencia Nacional de Salud, alcuni servizi legati alle attività di pesca e di agricoltura, i servizi funerari e di cremazione. Sono altresì esenti le attività volte alla promozione dello sport a seguito di innovazione legislativa approvata per il 2007. Di recente sono state aggiunte alcune esenzioni per ciò che concerne la vendita di personal computer sino all’importo di 82 UT, e la vendita di alimenti che si importano destinati ai dipartimenti di Vichada, Guaina, Amazones e Vuapes (quando sono destinati al consumo esclusivo in questi dipartimenti). Le novità legislative hanno riguardato anche l’esenzioni per l’organizzazione di eventi sportivi, musicali, le prestazioni di servizi da parte degli assicuratori, le commissioni legati alle attività di sviluppo dei processi di cartolarizzazione. Infine sono state esentate le attività relative alla promozione a all’incentivazione dei club sportivi (per le novità legislative vedi Ley no.1111/2006).

Le aliquote
L’aliquota generale è del 16 per cento applicabile anche ai servizi. Per alcune vendite di beni e talune prestazioni di servizi vi è un’aliquota agevolata del 10 per cento. Si segnala la vendita di caffè, avena, malta, zucchero, cacao e cioccolato. Tra i servizi tassati con aliquota del 10 per cento possiamo menzionare anche i piani di medicina privati approvati dal Servizio di Sanità Pubblica, le prestazioni alberghiere, i servizi prestati da club sociali e sportivi. Inoltre con le innovazioni di legge introdotte di recente sono tassati con l’aliquota in esame anche i servizi d’arredamento destinati alle Mostre Artistiche Nazionali. L’aliquota legata ai giochi d’azzardo è del 5 per cento. La tariffa del servizio di telefonia mobile è tassata in misura sfavorevole con un’aliquota pari al 20 per cento.

Segue: la dichiarazione
I sostituti di imposta devono presentare una dichiarazione bimestrale. In Colombia vige un regime di ritenute alla fonte del 75 per cento del valore dell’imposta. La ritenuta va effettuata al momento del pagamento o al momento in cui si ottiene l’abbuono. Chi opera la ritenuta è obbligato a presentare una dichiarazione mensile comprensiva di tutte le ritenute realizzate. Sono sostituti di imposta (agentes retenedores): lo Stato, i municipi, i grandi contribuenti e coloro che sono stati designati con risoluzione dell’Amministrazione fiscale colombiana.

Le imposte su alcuni beni di consumo
L’imposta sulla benzina e gli altri carburanti. Questo tributo si applica sulle vendita, sull’autoconsumo e sulle importazioni dei carburanti. Il momento temporale dell’applicazione dell’imposta è quello della fatturazione nella compravendita di carburanti, mentre nelle importazioni l’applicazione avviene nel momento in cui il prodotto arriva nel territorio dello Stato. Il tributo è stato introdotto dalla legge 223 del 20 dicembre 1995. La tariffa è pari a trecentotrenta pesos al gallone per la benzina normale, e a quattrocentocinque pesos per gallone per la benzina super. L’imposta sul consumo di tabacchi nazionali ed esteri Tale imposta, introdotta dalla legge 223 del 1995, grava sul consumo di tabacchi nei dipartimenti inclusi nel territorio colombiano. La base imponibile è costituita dal prezzo al dettaglio certificato semestralmente dall’organo competente. I soggetti passivi sono i produttori e gli importatori solidalmente con i distributori. Nel caso di irregolarità nei documenti di spedizione sono responsabili diretti dell’imposta anche gli spedizionieri, quando non possono dimostrare la regolarità e la provenienza del carico. Per quanto riguarda le aliquote vige un sistema progressivo che aumenta l’aliquota in rapporto alla misura del carico. Per un carico del valore sino a 2000 pesos si è in presenza di un tributo pari a 400 pesos. Oltre tale valore l’imposta aumenta a 800 pesos. Tali aliquote sono in vigore dal 1° gennaio 2007. Anteriormente era in vigore un’aliquota unica pari al 16 per cento. La tariffa per ogni unità di tabacco da fiuto è pari a pesos 30.

L’imposta sul consumo di alcolici

È prevista dall’articolo 475 dell’Estatuto Tributario e si applica alla vendita nel territorio dello Stato di birra, soda e cocktail fra bibite alcoliche e analcoliche. L’aliquota è dell’11 per cento di cui va distinto un 8 per cento come imposta al consumo ed il restante 3 per cento come Iva a favore dell’Erario. La base imponibile è costituita dal prezzo di vendita ed i soggetti passivi sono i produttori e gli importatori solidalmente con i distributori. Nel caso di irregolarità nei documenti di spedizione sono responsabili diretti dell’imposta anche gli spedizionieri, quando non possono dimostrare la regolarità e la provenienza del carico.

L’imposta sul vino e sugli aperitivi

Tale tributo al consumo si fonda sull’articolo 202 della legge 223 del 1995. Si applica sui prodotti che hanno gradazione alcolica da 2,5 a 35 gradi. La base imponibile è costituita, in buona sostanza, dal prezzo di vendita al dettaglio. In particolare, per i prodotti nazionali il prezzo corrisponde a quello fatturato agli spedizionieri della capitale del dipartimento dove si trova la fabbrica produttrice. Per i prodotti esteri il prezzo è uguale al valore doganale del prodotto. I soggetti passivi sono i produttori e gli importatori e, solidalmente con loro, gli spedizionieri. Infine, ai sensi dell’articolo 206 della predetta legge 223/1995 le aliquote applicate si differenziano a seconda della gradazione alcolica del bene. L’aliquota più bassa e del 20 per cento per alcolici sino a 15 gradi e la tassazione giunge ad un aliquota del 40 per cento per i prodotti che hanno una gradazione di oltre 40 gradi.

Brevi cenni sulla tassazione internazionale

Si considerano redditi di fonte nazionale quelli provenienti dallo sfruttamento di beni, sia materiali, che immateriali e le prestazioni di servizio nel territorio del Paese. Analogamente sono considerati redditi di fonte nazionale quelli derivanti dalla vendita di beni che al momento dell’alienazione si trovino nello Stato. Pertanto, si pone il problema di come tassare i redditi che non rientrano in queste categorie. La legislazione colombiana in materia è lacunosa poiché non è stata sottoscritta alcuna convenzione da parte della Colombia per evitare la doppia imposizione. Come detto, le persone giuridiche straniere sono soggetti passivi di imposta solo per i redditi prodotti in Colombia. I guadagni che scaturiscono dal trasporto aereo, marittimo e terrestre ottenuti da soggetti non colombiani vengono considerati redditi misti, e tassati solo per la parte imponibile in Colombia. I fondi di investimento stranieri che non sono soggetti passivi nello Stato, quando distribuiscono utili a cittadini colombiani devono effettuare una ritenuta d’acconto al momento del pagamento della cedola. Tale ritenuta, che ha natura d’imposta, è del 35 per cento. Infine, i trasferimenti di redditi all’estero o rimesse, indipendentemente da chi sia il beneficiario, sono sottoposti ad imposta sostitutiva. Nella gran parte dei casi l’aliquota è del 12 per cento.

di Sebastiano Spoto

Fonti informative

- Periodico di fiscalità ufficiale:  www.fisconelmondo.it pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Settore Comunicazione Istituzionale
- sito ufficiale dell’Amministrazione finanziaria colombiana
- sito ufficiale del Centro Interamericano de Administraciones Tributarias: www.ciat.org



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