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Capitale: Washington

Forma istituzionale: repubblica federale di tipo presidenziale


Documenti:
USA: passaporto a lettura ottica in corso di validità; non sono richiesti visti se non si superano i 90 giorni di permanenza e se si ha il biglietto di rientro o di uscita dal Paese.

Valuta:
La moneta ufficiale è il Dollaro Americano. Indispensabile munirsi di almeno una carta di credito di società primarie (American Express, Diners, CartaSi/Visa).
 
Clima: EST - La fascia Atlantica con clima continentale mitigato al sud dalla corrente del golfo. CENTRO – La fascia centrale con clima continentale con inverni freddi e nevosi, estati calde e secche. MONTAGNE – La fascia delle montagne rocciose dal clima diversificato dal Nord al Sud , freddo e nevoso nelle zone montagnose, temperato nelle zone desertiche. PACIFICO – La fascia occidentale che da sul Pacifico con clima decisamente temperato a Nord e di tipo sud-tropicale a Sud, con inverni miti ed estati lunghe e secche.

Fuso orario: Sei ore in meno rispetto all'Italia.

Note sanitarie:
Non sono richieste vaccinazioni né profilassi sanitarie. Non esiste il servizio medico gratuito: una visita medica e il ricovero in ospedale sono costosi. E' perciò indispensabile stipulare prima della partenza un'assicurazione medica. Suggeriamo creme solari, spray antizanzare e, soprattutto, disinfettanti intestinali.

Lingua: Inglese

Voltaggio:
110-120 V

Telefonia: 001

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Principali trattati sottoscritti con l’Italia

Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma il 17 luglio 1984 e ratificata con legge n. 763 dell’11 dicembre 1985, e in vigore dal 30 dicembre 1985. Inoltre, è stato firmato un accordo a Washington il 20 ottobre 1983 per lo scambio di informazioni. Infine, sono state firmate a Washington il 31 marzo 1983 e il 22 giugno 1984 intese per verifiche fiscali simultanee.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche

Negli Stati Uniti d’America, la potestà impositiva fiscale si articola su tre livelli: federale, statale, e municipale. Le persone fisiche residenti negli Stati Uniti sono tassate sulla base del principio del worldwide income per i redditi ovunque prodotti. Al contrario le persone fisiche non residenti sono tassate soltanto sul reddito di fonte statunitense. In base alla disciplina federale, ai fini delle imposte sul reddito, una persona fisica si considera fiscalmente residente negli Stati Uniti se soddisfa una delle seguenti condizioni: se ha la cittadinanza americana; se ha ottenuto la residenza negli Stati Uniti (c.d. green card); se permane sul territorio nazionale per almeno 183 giorni nel corso di un anno solare; se supera il c.d. substantial presence test che consiste nella somma del totale dei giorni che la persona è presente negli Stati Uniti nell’anno di riferimento più un terzo dei giorni in cui è stato presente nell’anno precedente e un sesto dei giorni dell’anno ancora precedente. Se la somma ottenuta è uguale o superiore a 183 giorni, il soggetto viene considerato fiscalmente residente. La base imponibile si compone delle diverse tipologie di reddito prodotto: reddito da lavoro autonomo e dipendente; reddito da investimenti; reddito da attività d’impresa; reddito da capital gains.
 
Il reddito da lavoro dipendente
Tutte le retribuzioni in denaro o in natura imputabili all’attività lavorativa, rientrano nella base imponibile. Il datore di lavoro è chiamato a operare come sostituto d’imposta per il versamento delle ritenute d’acconto che si applicano sullo stipendio. Il compenso percepito dagli amministratori per l’attività svolta viene assimilato a quello da lavoro dipendente. Le spese sostenute dal lavoratore sono deducibili a meno che non siano state rimborsate dal datore di lavoro. Come già precisato, anche le retribuzioni in natura sono imponibili come reddito da lavoro dipendente. Tuttavia sono esenti da imposta: i servizi resi dal datore di lavoro ai propri dipendenti se sono dello stesso tipo di quelli che abitualmente eroga ai propri clienti; gli sconti sull’acquisto di beni o sulla fruizione di servizi resi dal datore; i benefit concessi per lo svolgimento dell’attività lavorativa (la macchina aziendale, il computer portatile, ecc.); i rimborsi spese e gli altri benefit relativi alle esigenze di trasporto; i corsi di aggiornamento e altre attività formative; i buoni pasto e la fornitura di un servizio di mensa aziendale.

I piani di stock option
Il trattamento fiscale dei piani di stock option varia a seconda della loro tipologia:
Qualified stock-option: le stock-option non vengono tassate in capo ai beneficiari, né al momento dell’assegnazione del diritto, né al momento dell’esercizio dell’opzione, sempre che siano soddisfatte le condizioni poste nel piano. Il dipendente verrà tassato per le plusvalenze prodotte se l’esercizio dell’opzione avviene dopo almeno un anno dalla data di assegnazione e la cessione a terzi si realizza dopo due anni dall’assegnazione;
Non-qualified option: il beneficiario viene tassato al momento dell’esercizio dell’opzione se il prezzo è inferiore al valore di mercato delle opzioni. Se il dipendente mantiene il possesso delle opzioni per più di un anno dopo l’avvenuto esercizio delle stesse, le plusvalenze conseguenti alla loro cessione saranno sottoposte all’imposta sui capital gain.

Il reddito d’impresa e da lavoro autonomo
I redditi d’impresa e da lavoro autonomo concorrono alla formazione della base imponibile complessiva. Tutte le spese inerenti allo svolgimento di tali attività sono deducibili a meno che non siano state rimborsate.

Il reddito da investimenti
I soggetti residenti non sono soggetti ad alcuna ritenuta alla fonte sui redditi da investimento percepiti. L’aliquota applicata ai dividendi percepiti da persone fisiche è del 15 per cento, ovvero, del 5 per cento o dello 0 per cento, a seconda della capacità contributiva. Inoltre, per poter beneficiare dell’aliquota ridotta sui dividendi di fonte estera, occorre che sia in vigore un Trattato contro le doppie imposizioni con il paese della fonte. I capital gain e le capital loss sono sottoposte a un trattamento fiscale separato rispetto all’imponibile complessivo. Le plusvalenze derivanti dalla vendita di immobilizzazioni materiali detenute da più di un anno, godono di aliquote ridotte. In particolare, per i beni acquistati prima del 6 marzo 2003 l’aliquota applicabile è del 10 per cento per i soggetti rientranti nei primi due scaglioni d’imposta; l’aliquota applicabile è invece del 20 per cento in tutti gli altri casi. Per i beni acquistati successivamente al 6 marzo 2003, invece l’aliquota applicabile è pari al 5 per cento per i soggetti rientranti nei primi due scaglioni d’imposta; l’aliquota applicabile in tutti gli altri casi invece è del 15 per cento.

Deduzioni e detrazioni
Negli Stati Uniti esistono due tipi di deduzioni: le deduzioni dal reddito complessivo lordo, che sono quelle che si applicano per rettificarne il valore ed ottenere il c.d. adjusted gross income (Agi); le deduzioni dall’Agi, che sono fissate in maniera forfetaria ogni anno dall’Amministrazione finanziaria ai fini del calcolo dell’imponibile netto. In particolare, per quanto concerne le deduzioni dal reddito lordo, le principali categorie di costi deducibili sono: le spese inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa; le perdite conseguenti alla cessione di proprietà, ivi compresi i beni impiegati nello svolgimento delle attività produttive; gli alimenti pagati al coniuge separato; le spese di trasporto e i contributi a un Medical Saving Account. Per quanto riguarda invece le deduzioni dall’Agi, l’Amministrazione finanziaria statunitense per il 2005 ha stabilito i seguenti importi: 10mila dollari per i coniugi in regime di tassazione congiunta e per i vedovi/e; 7.300 dollari per il capo-famiglia non sposato; 5.000 dollari per i singoli individui e per i coniugi in regime di tassazione separata. Inoltre, sempre su base annuale, l’Amministrazione finanziaria determina quale sia l’ammontare detraibile per il contribuente: per se stesso; per il coniuge, nel caso di tassazione congiunta della coppia; per i figli minori di 19 anni; per i figli studenti a tempo pieno minori di 24 anni. Per il 2005 la detrazione concessa per il singolo contribuente, il coniuge e i figli a carico è stata di 3.200 dollari. Non possono godere della suddetta detrazione i soggetti il cui reddito imponibile (Agi) eccede: 341.450 dollari per i coniugi in regime di tassazione congiunta e i vedovi/e; 304.950 dollari per i capo-famiglia non sposati; 268.450 dollari per i singoli individui; 170.725 dollari per i coniugi in regime di tassazione separata.

Esenzioni

Sono esenti da imposta sul reddito: le somme percepite da assicurazioni sulla vita; il reddito derivante da donazioni o successioni; gli interessi sui bond emessi dallo Stato; il reddito derivante dallo svolgimento di attività lavorativa all’estero.

Le aliquote d’imposta
L’imposta è applicata sulla base di un’aliquota progressiva per scaglioni di reddito, che differisce a seconda del tipo di dichiarazione presentata.

Le persone fisiche devono presentare la dichiarazione dei redditi alle autorità fiscali entro il 15° giorno del quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio fiscale di competenza (ossia il 15 aprile, nel caso in cui l’esercizio fiscale coincida con l’anno solare). Per il reddito prodotto nel territorio statunitense, i soggetti non residenti sono soggetti alla medesima disciplina fiscale prevista per i residenti.

L’imposta sul reddito delle persone giuridiche

Sono soggette all’imposta sul reddito delle persone giuridiche: le società, ad eccezione delle S corporations e delle partnership, che vengono tassate "per trasparenza" in capo ai loro soci; le associazioni; le compagnie di assicurazione; le banche. La base imponibile è composta dal reddito ovunque prodotto dalle società residenti (worldwide principle), mentre le società estere sono sottoposte a imposizione limitatamente ai redditi ivi prodotti a seguito dello svolgimento di attività d’impresa nel territorio, ovvero, in relazione a determinate categorie di reddito (i.e. passive income) ivi percepito.

Casi particolari
Le società di piccole dimensioni su opzione possono dedurre immediatamente i costi di acquisto di determinati beni mobili impiegati nello svolgimento dell’attività d’impresa, invece di ammortizzarli. L’avviamento può essere ammortizzato in 15 anni, così come pure: i sistemi operativi ed informativi; i beni intangibili di carattere commerciale (ad esempio, accordi di fornitura esclusiva); le licenze governative, permessi e altri diritti; i patti di non concorrenza.

Il trattamento fiscale dei capital gain

I capital gain sono soggetti alla capital gain tax. Le aliquote applicate sono le stesse di quelle previste per l’imposta sul reddito d’impresa. Sono esenti i capital gain ottenuti a seguito di operazioni straordinarie di riorganizzazione societaria o di liquidazione, come: i conferimenti di un socio che detiene almeno l’80 per cento del capitale sociale della società; la messa in liquidazione di società controllate di cui la controllante detiene almeno l’80 per cento del capitale sociale; fusioni e scissioni; le acquisizioni "stock-for-stock", in cui la società acquirente detiene una partecipazione di almeno l’80 per cento del capitale sociale della società di cui acquista le azioni, dando in cambio le proprie azioni o quelle della controllante; le acquisizioni in cui una società acquista sostanzialmente tutti i beni di un’altra società, dandole in cambio le proprie azioni o quelle della propria controllante; le operazioni di ricapitalizzazione societaria; il trasferimento della sede societaria; le permute che abbiano ad oggetto beni o investimenti societari della medesima natura. Le società possono dedurre tutte le spese sostenute per lo svolgimento della propria attività d’impresa, come: le spese di natura "ordinaria"; le quote di ammortamento; gli interessi passivi, salvo limitazioni; le imposte federali e locali sul reddito; l’imposta immobiliare; i contributi ad enti caritatevoli; le perdite non coperte da assicurazioni; i crediti non recuperabili. Inoltre, a titolo di incentivo, la disciplina fiscale ha concesso la deduzione di: spese di ricerca e sviluppo (sono interamente deducibili nell’esercizio di competenza, ovvero, possono essere ammortizzate in 60 mesi); spese di natura organizzativa; costi di start-up; spese inerenti alla lavorazione di risorse naturali (petrolio, gas, minerali, ecc.); spese per il contenimento dell’inquinamento.

Negli Stati Uniti, l’esercizio fiscale può non coincidere con l’anno solare. Le società possono optare per l’adozione di un esercizio fiscale di 52-53 settimane, qualora siano soddisfatte delle previsioni di legge. Se l’esercizio fiscale non coincide con l’anno solare, le società debbono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 15° giorno del terzo mese successivo alla chiusura dell’esercizio di competenza. Se vi è coincidenza con l’anno solare, la dichiarazione va presentata entro il 15 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. In entrambi i casi, le suddette date possono essere prorogate di sei mesi se la società liquida in via anticipata le imposte calcolate sulla base di una stima dei ricavi presunti. Le imposte dovute debbono essere interamente liquidate all’atto di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero, attraverso il pagamento anticipato di quattro rate (15 aprile, 15 giugno, 15 settembre e 15 dicembre), il cui ammontare deve essere definito sulla base di una stima dell’onere fiscale fondata sulle imposte liquidate l’esercizio precedente.

Le imposte sul reddito statali e municipali
Negli Stati Uniti le persone fisiche e giuridiche debbono liquidare un’imposta sul reddito che va ad aggiungersi a quella di natura federale, definita dallo Stato e municipio di residenza. La base imponibile su cui calcolare l’imposta è la stessa di quella definita a livello federale, fatte salve le correzioni da apportarvi in osservanza delle specifiche disposizioni locali. Le aliquote variano da Stato a Stato. Nel 2005 la misura massima per l’imposta sul reddito delle persone fisiche variava dall’11 per cento del Montana al 3 per cento dell’Illinois, mentre quelle dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche oscillavano dall' 1,90 per cento del Michigan al 12 per cento dello Iowa.

L’imposta sul valore aggiunto
A livello federale non è prevista alcuna imposta sul valore aggiunto. Tuttavia gli Stati e le municipalità prevedono l’applicazione di un’imposta sulla vendita al dettaglio, le cui aliquote variano dal 4 al 9 per cento, a seconda di dove abbia luogo la transazione.

di Rosanna Acierno

Fonti informative:
- Periodico di fiscalità ufficiale:  www.fisconelmondo.it pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Settore Comunicazione Istituzionale



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