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TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE A PANAMA:
Amedeo Fabris vive a
Isla Bastimentos



Buongiorno, io vivo a Panama!

Come molti mananger, lavoravo 10/15 ore al giorno e la notte la preoccupazione: "mi pagheranno questo mese"? Domani devo chiamare... ecc... Alla fine mi ritrovavo insonne e accendevo il pc e lavoravo.
Penso che tutti almeno una volta abbiamo pensato di mollare tutto e andarsene in un’isola semideserta  dove la preoccupazione è come impegnare il tempo e stare rilassati su spiagge vergini a bere latte di cocco e mangiare frutta fresca.
Insomma ho chiuso l’azienda e mi sono trasferito sul Isla Bastimentos!
Lisola ha una piccola cittadina di pochi abitanti che tra l’altro parlano il GUARY – GUARY (inglese con mix di spagnolo e inglese, le parole vengono accorciate circa la metà quindi è abbastanza incomprensibile, infatti i bambini imparano a scuola lo spagnolo, però tutta la popolazione parla anche L’inglese.


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ISLA BASTIMENTOS
L’attrazione principale per gli amanti dell’ecoturismo, è il Parco Marino Isla Bastimentos che si estende su una superficie di 130 chilometri quadrati e comprende la parte centrale di Isla Bastimentos, un autentico gioiello dell’arcipelago con le sue spiagge intatte, coralli, mangrovie e pesci martello. L’unico vero insediamento è la vecchia città caraibica di Old Bank, dove si parla ancora il Guary-Guary, antica lingua creola che mescola l’inglese afroantillano, lo spagnolo e la lingua Ngöbé Buglés, un popolo indigeno, il cui villaggio Quebrada Sal (Ruscello Salato) si trova all’estremità meridionale dell’isola. Questa comunità composta da una settantina di capanne di legno con il tetto di paglia, senza elettricità né acqua corrente, si sposta in canoa e vive di agricoltura e pesca. L’interno dell’isola presenta delle foreste dove vivono indisturbati tucani, diverse specie di scimmie, come la scimmia urlatrice e la scimmia ragno. Le spiagge deserte e le immense barriere coralline sono l’ambiente ideale per diverse specie marine, tra cui i delfini, squali nutrice e quattro specie di tartarughe che vengono qui a nidificare e si possono osservare sulla spiaggia. Sul lato orientale dell’isola si trovano spiagge davvero incantevoli.

Playa Primera
Una delle più belle è Playa Primera (o Wizard Beach) sabbia finissima spalleggiata da una fitta giungla inestricabile. Camminando da questa spiaggia si può raggiungere Playa Segunda e Red Frong Beach (Playa Rana Roja) che deve il suo nome alle piccole rane rosse che popolano la foresta retrostante. Il sentiero prosegue poi per Playa Larga, una distesa sabbiosa di ben 14 chilometri dove le tartarughe marine depongono le uova tra aprile e agosto. In quest’isola non c’è vita serale e non ci sono divertimenti di alcun tipo: solo natura, mare e sole. Cayo Coral è il posto più famoso di tutto l’arcipelago per fare snorkeling o immersioni. I coralli sono impressionanti, l’acqua è cristallina e si possono osservare una varietà impressionante di pesci tropicali. Si trova anche un ristorante su palafitte per poter pranzare o bere qualcosa. Punta Vieja si trova all’estremo nord dell’isola ed è un altro sito eccezionale per gli amanti dello snorkeling. Playa Polo è una splendida spiaggia situata nell’estremo nord dell’isola, ideale per rilassarsi, nuotare, e fare un po’ di snorkeling.  La Laguna de Bastimentos è una laguna, l’unico sito di tutta l’isola dove sorge acqua dolce. Ci si può arrivare da un sentiero che inizia a Playa Rana Roja. Lungo la camminata, uno degli attrattivi è l’avvistamento di rane velenose che vivono sull’isola.

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L’ARCIPELAGO DI BOCAS DEL TORO
Nove grandi isole e più di 200 isolotti situati a pochi chilometri dalla costa nord ovest di Panama tra mangrovie, lussureggianti foreste tropicali, splendide barriere coralline, ed acque turchesi trasparenti come il cristallo.
Birdwatchers, appassionati di snorkeling e amanti dell’eco-turismo accorrono da ogni angolo del mondo per ammirare varie specie di animali e assistere da vicino a spettacoli unici come la nidificazione e la schiusa delle uova delle tartarughe. Queste isole, da poco scoperte dal turismo, sono un vero e proprio paradiso terrestre con spiagge di sabbia fine e bianchissima e acque talmente cristalline che lasciano intravedere le stelle marine e le altre coloratissime specie di pesci che popolano questi mari.
Il visitatore più celebre fu certamente Cristoforo Colombo, che approdò in queste isole il 6 ottobre del 1502, durante il suo quarto e ultimo viaggio nelle Americhe, e diede il nome alle isole principali. Le più note, e frequentate, sono Isla Cristóbal, dove sbarcò Colombo, Isla Carenero, Isla Bastimentos, parco marino circondato da spiagge incantevoli e frequentato da tartarughe giganti, dove si narra sia morto il pirata Morgan dopo aver nascosto qui i suoi tesori. E Isla Colon, isola principale con la cittadina-capoluogo di Bocas. Oltre alle bellezze della natura, anche quelle della popolazione sono notevoli, con i tratti somatici tipici degli antenati spagnoli, indigeni e afro-antillani. Nelle altre isole, la natura conserva ancora il primato sull’uomo, proponendo panorami da sogno e spettacoli dai colori ineguagliabili. Scimmie, tucani, pappagalli ed anche il misterioso Quetzal vivono in armonia con tutto ciò che li circonda.
Il punto di partenza per visitare l’arcipelago, per chi si sposta via terra, è la città portuale di Almirante, un piccolo centro da dove partono i taxi d’acqua per raggiungere, in circa mezz’ora di traversata lungo attraverso una vegetazione lussureggiante, Isla Colon, un’ ottima base per esplorare le altre isole è Isla Bastimentos, con prezzi economici e ben servita da basttelli che possono portare 10 persone per spostarsi sulle spiagge o alla sera in discoteca a Isla Colon.
Insomma un paradiso.

Amedeo Fabris
cecchipaone.jpgIL 50% DELI ITALIANI VORREBBE MOLLARE TUTTO!
In testa alla classifica dei desideri c’è la voglia di trasformarsi in scrittore o esploratore, viaggiare in luoghi da mito, meglio se lontano dallo strapotere della tecnologia. Basta insomma con le code in automobile, con i negozi sovraffollati, con la perpetua fretta per non arrivare in ritardo in ufficio e con i viaggi su autobus e metropolitane stipati come sardine. Insomma, meglio stare alla larga dall’Italia, in un luogo più tranquillo e a misura d’uomo, magari a contatto con la natura... E' questa a fotografia dei nostri connazionali, scattata da una ricerca condotta su 560 lavoratori italiani di ambo i sessi, di età, tra i 25 e i 64 anni, condotta del canale satellitare "Marcopolo". Leggi tutto l'articolo...

 
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